20 maggio 2013

Negrita, sui pensieri.

… sento la puzza dei miei pensieri bruciati.
Negrita, strofa dal brano Man in the corner 1994.

2013 | 05 | 20 Mentre riascolto oggi questo brano noto ancora una volta con piacere questa parte di strofa, che mi fa sorridere.

Proverbio cinese, sulla ricchezza e povertà.

“Il ricco trova parenti anche fra gli sconosciuti;
il povero trova sconosciuti anche fra i parenti.”
proverbio cinese

2013 | 05 | 20 – Letta su FB, citata da Aldo di Italiansinfuga ed entra a far parte della mia collezione di aforismi nella categoria, aforismi sula ricchezza e povertà.

17 maggio 2013

Luca Pilolli: sul cuore e sulla ragione.

Quando cuore e ragione fanno pace e cantano come un’unica voce vengono fuori le migliore parole, le migliori armonie.
Luca Pilolli

2013 | 05 | 17

Luca Pilolli

03 maggio 2013

Michael Howe, sui problemi e sui misteri.

Le nostre conosce sono lacunose, ma ciò crea problemi, non misteri.
Michael J. A. Howe

Michael Howe
Questa l’ho letta nel libro di Michael J. A. Howe, “Anatonomia del Genio”, è una frase estrapolata da pagina 20, che resa in questo modo è un ottimo aforisma:

Quando le nostre conosce sono lacunose, generano problemi, non misteri.

Luca Pilolli
2013 | 05 | 03
Luca Pilolli

02 maggio 2013

Nelson Mandela, sul perdono.

“Il perdono libera l’anima, cancella la paura ecco perchè è tanto potente come arma”.
Nelson Mandela

Nelson Mandela

Questo è quanto Madiba cioè Nelson Mandela nel film Invictus (l’Invincibile) dice a riguardo del perdono.

Oggi leggendo altro, ragionavo anche su frasi assurde come “non ti perdonderò mai” che di per se dovrebbe essere una costruzione illogica, perché mai viene usato al posto di (ha la funzione di) “sempre”.

Secondo me:
il perdono non comprende la parola “mai” tranne che nel senso di doppia negazione, tipo
“mai non perdonare”

meglio detto secondo me con:
“mai lasciarsi una buona occasione di perdonare, con la dovuta saggezza strategica.”


Perché chi ci perde è chi non perdona.

Vorrei far notare che le radici di significato di pérdere e perdòno non sono le stesse, la falsa assonanza, e falsa omofonia di pérdono e perdòno. 

Perdonare deriva dalla parola dono, dare in dono (quindi per-dono).
con la dovuta saggezza strategica” voglio intendere che, chi non concede il perdono è in una posizione rigida, di nessuna utilità strategica, pertanto debole.

Mentre chi può perdonare, concedere il perdono, oltre a fare qualcosa di eticamente importante, può essere in una posizione nella quale negoziare delle concessioni per così dire: rieducative (o con un altro termine a me caro: ecologiche).

Luca Pilolli
2013 | 05 | 02

Luca Pilolli