18 dicembre 2013

The Idealist: sul passato.

Quando il tuo passato chiama, non rispondere, non ha niente di nuovo da dirti.
Letta su FB su una foto di The Idealist.

2013 | 12 | 18 Luca, bella frase, e personalmente avrei fatto una piccola aggiunta, così:
Quando il tuo passato chiama, non ascoltarlo e non rispondere, perché non ha niente di nuovo da dirti.

Andrea Giuliodori, sulla paura, e sulla crescita personale.

Affronta ogni giorno qualcosa che ti spaventa.
Andrea Giuliodori

Andrea Giuliodori
2013 | 12 | 18 – Luca: letta nell’articolo di Andrea Giuliodori: “il domino mentale

Nello stesso articolo, tra i commenti, più precisamente in risposta ad un commento, c’è un’altra frase che mi è piaciuta molto e che voglio inserire nella mia collezione di frasi e aforismi, che è la seguente:

La crescita personale inizia laddove la psicoterapia finisce.
Andrea Giuliodori

Luca: Andrebbe inserita nel suo contesto come risposta. Comunque devo ammettere che mi piace anche così perché ha un suo perché. Nel senso che si può definire in molti modi dove inizia o finisce la crescita personale, dalla nascita ad esempio, o forse anche prima. E questa descrizione data da Andrea aiuta a identificare uno dei confini professionali, aiuta a disegnarne i contorni, il profilo, l’ambito o gli ambiti della crescita personale.

10 dicembre 2013

Robert Duncan, sui rischi dell'ignoto

“É sempre un rischio ogni volta che si esplora l’ignoto. Ma ciò che la storia ha mostrato a noi di volta in volta è che il rischio di non prendere il rischio è spesso molto maggiore del rischio stesso.”
Robert Duncan, (Università del Missouri)

2013 | 12 | 10 – Letto su Next

03 dicembre 2013

Smeriglia: sulla rispettabilità.

La serietà e la rispettabilità di quello che faccio non sono giudicate in base a quanto serio e rispettabile è ciò che produco, ma a quanto serio e rispettabile è ciò che guadagno, e zero è una cifra molto poco rispettabile.

Smeriglia

Letto il 2013 | 12 | 03. Luca: Ho deciso di estrapolare questa frase di “Smeriglia” dal suo blog, come se fosse un aforisma, perché voglio rifletterci su. Non la condivido pienamente, ma nemmeno penso che non sia corretta. Pertanto voglio prendermi il tempo di meditarci su, perché trovo che ne valga la pena (o il piacere, perché per me meditare è un piacere).

05 novembre 2013

Tim Ferriss, sulle regole.

… è sufficiente una sola regola:
Quello che fai è più importante di come fai qualsiasi altra cosa,
e fare qualcosa bene non la rende importante.
Tim Ferriss

Tim Ferriss

27 ottobre 2013

Èmile Cioran, sui difetti e virtù degli uomini.

Non si possono evitare i difetti degli uomini senza rinunciare, nel contempo, alle loro virtù.
Èmile Cioran

Letto il: 2013 | 10 | 27

23 ottobre 2013

Andrea Giuliodori, sull'autostima.

La vera autostima nasce dalla percezione che abbiamo di noi stessi e non dalla percezione che gli altri hanno di noi.
Andrea Giuliodori

Andrea Giuliodori
2013 | 10 | 23 – Luca: letta nel sito di Andrea Giuliodori nel suo ottimo articolo intitolato Esercizio per l’autostima di Henry Ward Beecher

Nello stesso articolo Andrea cita un altro bell’aforisma:

“Se dai scarso valore a te stesso, sta sicuro che il mondo non alzerà il prezzo.”
Anonimo.

18 ottobre 2013

Charlie Chaplin, sul sorriso.

“Un giorno senza sorriso è un giorno perso.”
Charlie Chaplin

Charlie Chaplin


letta il 2013 | 10 | 18

17 ottobre 2013

Luca Pilolli, considerazione sui falliti e sui fallimenti (rispostaall'aforisma di John Charles Salak).

Su FB leggo il seguente aforisma:

I falliti si dividono in due categorie: coloro che hanno agito senza pensare e coloro che hanno pensato senza agire.
John Charles Salak


Luca Pilolli: Secondo me John Charles Salak divide il mondo in 2 categorie, tra le cose che sa e quelle che non sa, e con questa frase a mio avviso dimostra di non sapere gli insegnamenti di Alfred Korzybski (foto qui a destra), tra l’altro praticamente suo coetaneo.

Perché, in sintesi, l’attore (colui che agisce) è un’astrazione maggiore dell’azione. Anche correggendo l’aforisma di John Charles Salak verrebbe che:
i fallimenti (non i falliti) si dividono in due categorie: azioni realizzate senza pensiero (tra l’altro impossibili perché il pensiero viene sempre prima dell’azione) e pensieri che non generano azioni (anche questo paradossalmente impossibile perché anche il non fare è un’azione).

Quindi l’aforisma di John Charles Salak risulta inconsistente. Anche perché:


Non esistono fallimenti, solamente risultati.

Anthony Robbins


E dato che fallimento deriva da fallire, ovvero sbagliare, non esiste obiettivo raggiunto senza un percorso fatto di approssimazioni, cioè successive correzioni a sbagli (cioè fallimenti).

Chiamare le cose con il nome semanticamente più utile, aiuta se stessi e gli altri.
Luca.


01 ottobre 2013

Alessandro Di Battista: sul credere e sul vincere e perdere.

Chi ci crede può vincere o perdere, chi non ci crede perde sempre!
Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista
2013 | 10 | 01 – Luca: questo è un bellissimo aforisma, uno dei più belli che ho letto ultimamente.

27 settembre 2013

Randy Pausch, sull'insegnare.

“Il Miglior modo per insegnare qualcosa a qualcuno è far sì che pensi di imparare un’altra cosa”.

Randy Pausch

Randy Pausch
Randy Pausch

2013 | 09 | 27 – Luca: Questa frase per lungo tempo l’ho inserita sotto la mia firma delle mie e-mail, è una delle frasi e concetti che preferisco del discorso di Randy Pausch, oggi mi sono accorto che non l’avevo ancora messa nella mia raccolta di Aforismi. Ce ne sono molti altri che ho raccolto nel mio articolo Randy Pausch: esempi di vita, eredità da tramandare e che un po’ alla volta pubblicherò anche qui nella mia collezione di aforismi.

03 settembre 2013

Roberta Giallorenzi, sull'obbedire a se stessi

[…] probabilmente è più semplice obbedire agli altri che a se stessi, è deresponsabilizzante  […]
Roberta Giallorenzi

Roberta Giallorenzi
Roberta Giallorenzi
2013 | 09 | 03 – Luca: parlavo alla mia cara amica Roberta, di una frase letta sul libri di Alexander Neil, nella quale Alexander racconta:
“Una madre mi scrisse che voleva che sua figlia le obbedisse.
Io stavo insegnando alla figlia a obbedire a se stessa.
La madre la trovava disobbediente, mentre secondo me era sempre obbediente.”

Alexander Neil
Alexander Neil

02 settembre 2013

Alexander Neill, sull'Obbedienza e Disciplina

Un bravo genitore sa identificarsi con suo figlio, comprendere le sue ragioni, rendersi conto dei suoi limiti senza secondi fini o risentimenti.
Una madre mi scrisse che voleva che sua figlia le obbedisse.
Io stavo insegnando alla figlia a obbedire a se stessa.
La madre la trovava disobbediente, mentre secondo me era sempre obbediente.
Cinque minuti fa è entrata nella mia stanza per parlarmi di cani e di come si addestrano. «Vai via di volata,» le ho detto, «sto scrivendo.» E lei se ne è andata… senza una parola.
L’obbedienza dovrebbe essere una forma di cortesia nei rapporti sociali. Gli adulti non dovrebbero avere il diritto di essere obbediti dai bambini. L’obbedienza deve venire dall’interno, non deve essere imposta dall’esterno.
La disciplina è un mezzo che tende a un fine. In un esercito, la disciplina ha lo scopo di permettere di combattere nel modo più efficiente. Una disciplina di questo genere subordina l’individuo alla causa. Nei Paesi disciplinati la vita vale poco.
Pagina 146
Capitolo: L’Educazione del Bambino > Obbedienza e Disciplina.
Libro: I ragazzi Felici di Summerhill


Autore: Alexander Neill
Alexander Neill


Luca Pilolli, sull'ansia descritta da David Kekich

L’ansia è causata da mancanza di controllo, organizzazione, preparazione e azione.
David Kekich



E no caro David, l’ansia è causata dalle aspettative che si ànno su questi elementi.
Luca Pilolli

2013 | 09 | 02 – Ho letto questo aforisma nel libro Detto, Fatto! (che consiglio perché è pieno di nozioni utili, il titolo originale Getting Things Done) il libro è di un’altro David, David Allen (foto qui a destra), tuttavia nel caso di questo aforisma è una delle poche volte che non condivido un aforisma letto su un libro. Comunque è una piccolissima parte di un bel libro di saggistica.

Il motivo per cui non condivito l’aforisma è determinato dal fatto che se uno inizia a dirsi “chissenefrega” relativamente a “mancanza di controllo, organizzazione, preparazione e azione”, svanisce l’ansia; perché è quando ci importa e si da un valore a qualcosa, che attribuiamo/proiettiamo aspettative su di noi e sugli altri e sulle cose, che se queste aspettative non vengono appagate allora reagiamo con vari meccanismi compreso quello dell’ansia che ha il compito in genere di stimolarci a migliorare le nostre performance, a darci una mossa per reagire in modo più adeguato a quanto aspettiamo da noi stessi e dalla situazione. Faccio notare che un “chissenefrega” continuo e portato all’estremo può essere la causa di povertà, come nel caso dei barboni, o di saggezza, come nel caso dell’ascetismo.


Vorrei citare un pezzo di letteratura/cinematografia di cui ho già scritto qui:
Hernam Hesse, attraverso la storia di Siddharta, racconta che dopo molto asceticismo decise di praticare la via di mezzo ed insegnarla al mondo.


26 agosto 2013

Luca Pilolli: chi domanda guida.

Chi domanda comanda … 

non sempre  se la risposta è una contro domanda, o una manovra elusiva come una non risposta, o cambio di argomento.

Preferisco, una versione modificata di questo aforisma, come nel ballo:

“chi domanda, o meglio, propone: guida”,

dove la guida per essere tale è determinata  dalla controguida (reazione e conseguente retroazione) ricordandoci che la comunicazione, come nel ballo ha una struttura cibernetica.

2013 | 08 | 26 Luca Pilolli.

Ringrazio il mio amico Bruno che mi ha dato spunto di scrivere di questo argomento, del quale avevo parlato più e più volte, ma non ancora scritto nero su bianco online.

Steven Wright: sul lavoro e sulla pigrizia.

“Il duro lavoro paga in futuro.
La pigrizia paga subito”.
Steven Wright

Letta il 2013 | 08 | 26.

David Allen, sulla libertà e sulla disciplina.

Non c’è libertà senza disciplina, non c’è visione senza forma, non c’è struttura senza funzione.

Se non ci fossero le linee bianche che delimitano la carreggiata, non sareste liberi di lasciar vagare la mente e di dedicarvi al pensiero creativo mentre guidate, perché sareste troppo occupati a badare che nessuno vi venga addosso.

Ma se ci fossero troppe corsie, troppe restrizioni e troppe regole, il traffico sarebbe più lento del dovuto, perché tutti si preoccuperebbero di dove mettere esattamente le ruote.

Per precaria che possa essere, esiste comunque una relazione ottimale tra controllo e prospettiva. E quando si crea, tutto funziona al meglio.
David Allen

David Allen
2013 | 08 | 11 – Luca: letta nel libro di David Allen, “Detto, Fatto!” Trovo davvero interessante, e ben riuscita l’unione di “Libertà e Disciplina”, molto ben spiegati in questo modo da David Allen.

A tal riguardo io facevo un’altro esempio, anche se meno veloce e diretto, a me più vicino, che riporto qui.

Nella creatività, in musica, suonando la chitarra, non è possibile essere liberi di esprimersi senza aver appreso attraverso la disciplina degli studi un ricco fraseggio di suoni.

O meglio, se sappiamo suonare solo 3 accordi e 2 ritmi, il massimo di creatività che potremmo esprimere sono solo le combinazione dei 3 accordi con i 2 ritmi.

Mentre se abbiamo appreso decine o centinaia di combinazioni di accordi e altrettanti ritmi diversi la nostra ricchezza di espressione, e pertanto libertà di scelta, aumenterà in modo inimmaginabile rispetto alla prima situazione.

22 agosto 2013

Malcolm X, sul fare per cambiare le cose...

“Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente; si limitano a piangere sulla propria situazione; ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose.”
Malcolm X

Malcolm X
2013 | 08 | 22 – Letta su FB, scritta da Aldo Mancaraglia

Luca Pilolli, sulla danza

La danza può raccontare in pochi gesti cose che non è possibile raccontare in poche parole.
Luca Pilolli

2013 | 08 | 22

Luca Pilolli

17 agosto 2013

Edward Gibbon, sull'esperienza.

I venti e le onde sono sempre dalla parte dei naviganti più esperti.
Edward Gibbon

Edward Gibbon
2013 | 08 | 17 Luca: letto nel libro di Davi Allen: Detto, Fatto.


Eric Hoffer, sulla novità, e sull'adattamento.

Non possiamo mai essere davvero preparati per ciò che è completamente nuovo. Dobbiamo adattarci, ma ogni adattamento radicale comporta una crisi di autostima: ci sottoponiamo a un test, dobbiamo mettere alla prova noi stessi. Ci vuole una gran fiducia in se stessi per affrontare cambiamenti drastici senza sussulti interiori.
Eric Hoffer

Eric Heffer
2013 | 08 | 17 – Luca: Letto nel libro detto fatto di David Allen.

12 agosto 2013

Detto popolare sulla paura.

chi pecora si fa il lupo se la mangia
Detto popolare (fin dal 1600)

2013 | 08 | 12  Luca: questo è un detto popolare che ho letto sul sito dall’Accademia della Crusca, la quale cita un passo della sua prima pubblicazione del 1612.

08 agosto 2013

Bob Marley, sullo sbagliare.

Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare. Imparare a non ripetere mai certi sbagli. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e per maturare. Si sbaglia perché non si è perfetti, si è umani.
Bob Marley

Bob Marley
2013 |08 | 08 – Luca Pilolli: Si sbaglia perché siamo noi (o gli altri) a determinare e accettare che una cosa è sbagliata oppure no.
E si sbaglia anche quando crediamo che esistano cose sbagliate e cose giuste, dividendo il mondo in bianco e nero, mentre i nostri occhi possono percepire fino a 16 milioni di sfumature diverse di colori.
Ho scritto questo in risposta ad una citazione (così viene presentata) di Bob Marley letta su Facebook.

06 agosto 2013

Simone Callegaro, sulla sopportazione delle proprie scelte.

Non è mai facile sopportare le conseguenze delle proprie scelte.
Simone Callegaro

2013 | 08 | 06 – Letta su italiansinfuga.com nell’articolo intitolato l‘intervista più esauriente sul Canada, purtroppo l'articolo non esiste più online.

30 luglio 2013

Mike Mentzer, sul preciso.

L’idea non è che “più è meglio” o “meno è meglio”, ma che “preciso è meglio”. La precisione è la chiave.
Mike Mentzer

Mike Mentzer

2013 | 07 | 30  Luca: Mike Mentzer, il campione di bodybuilding che ne rivoluzionò il metodo di allenamento, scrisse questa frase nel suo libro Heavy Duty 2, in riferimento a come allenarsi. Ritengo che questa frase possa essere usata in moltissimi contesti diversi.

29 luglio 2013

Arthur Koestler, sulle scoperte scientifiche.

La maggior parte delle scoperte scientifiche altro non sono che vie di fuga da vicoli ciechi.
Artur Koestler

Arthur Koestler
2013 | 07 | 2013 Letta sul libro di Mike Mentzer “Heavy Duty 2” nel quale Mike scrive che questa era una delle sue frasi filosofiche preferite.

22 luglio 2013

Luca Pilolli, sugli Aforismi come chiavi per la mente.

Gli Aforismi sono come chiavi che aprono la mente a nuove realtà.
22/07/2013 – Luca Pilolli


Luca Pilolli, sul parlare e sullo scrivere.

Siamo passati dall'era dell’informazione all'era dell’attenzione, nella quale si sta ribaltando un’esperienza che ora descriviamo come “Verba manet” perché “Scripta Volant” sempre di più.
Luca Pilolli

2013 | 07 | 22  –  riformulo e collego alcuni concetti che si muovono trasversalmente in rete.

Matteo Rampin sul cercare e trovare.

“se non si sa cosa cercare, non si può trovare nulla”
Matteo Rampin

Matteo Rampin
2013-07-22 Letto nel libro di Matteo Rampin: “Le Astuzie dell’Occidente”.  Questo, anche se meno allegorico, è l’equivalente dell’aforisma:

“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare.”
SENECA

06 luglio 2013

Mike Mentzer, sulle sensazioni e sulla realtà.

[…] Gli emotivi, persone che si basano sulle sensazioni per vivere nella realtà, non sanno che un’emozione non dà accesso alla realtà. […]
Mike Mentzer

Mike Mentzer
2013 | 07 | 05
Riletto nel libro Heavy Duty II di Mike Mentzer, a pagina 111.
Libro che avevo letto almeno 15 anni prima.

21 giugno 2013

Jaron Lanier, sulla democrazia...

“La democrazia non è stabile se la distribuzione della ricchezza è ristretta”.
Jaron Lanier

Jaron Lainer

2013 | 06 | 21
Letto sull’articolo del fattoquotidiano dal titolo “Internet brucia posti di lavoro…”
Giusto ieri leggevo a riguardo della democrazia un interessante concetto:

“non votiamo per scegliere come distribuire la ricchezza”
Slavoj Žižek
Slavoj Žižek

20 giugno 2013

Slavoj Žižek sul voto e sulla ricchezza.

“…non votiamo per scegliere come distribuire la ricchezza…”
Slavoj Žižek

Slavoj Žižek

2013 | 06 | 20
Luca: Audioletto nel libro di Slavoj Žižek: “Benvenuti in tempi interessanti”


Non si sente spesso, almeno da queste parti, intendo in Italia, una frase del genere, che quasi quasi spiazza.

06 giugno 2013

Joshua Becker, sul cambiamento.

Se siamo in grado di cambiare la nostra vita, siamo in grado di cambiare il mondo.
We can change lives. We can change the world.
Joshua Becker

Joshua Becker

2013 | 06 | 06 – Luca Pilolli:
letto nel suo articolo intitolato “Diventando Minimalista“, davvero interessante. Il concetto di Minimalista è un concetto a me caro perché è quello a cui mi ispiro quando faccio comunicazione visiva e grafica.

Inoltre aggiungerei che il concetto fondamentale del suo articolo sul minimalismo è un elemento importante ovvero l’aggiungere, in genere qualsiasi cosa essa sia, ha bisogno di un togliere, altrimenti io dire che si aggiunge al rumore, al disordine (almeno questa è la mia interpretazione personale ;-).

20 maggio 2013

Negrita, sui pensieri.

… sento la puzza dei miei pensieri bruciati.
Negrita, strofa dal brano Man in the corner 1994.

2013 | 05 | 20 Mentre riascolto oggi questo brano noto ancora una volta con piacere questa parte di strofa, che mi fa sorridere.

Proverbio cinese, sulla ricchezza e povertà.

“Il ricco trova parenti anche fra gli sconosciuti;
il povero trova sconosciuti anche fra i parenti.”
proverbio cinese

2013 | 05 | 20 – Letta su FB, citata da Aldo di Italiansinfuga ed entra a far parte della mia collezione di aforismi nella categoria, aforismi sula ricchezza e povertà.

17 maggio 2013

Luca Pilolli: sul cuore e sulla ragione.

Quando cuore e ragione fanno pace e cantano come un’unica voce vengono fuori le migliore parole, le migliori armonie.
Luca Pilolli

2013 | 05 | 17

Luca Pilolli

03 maggio 2013

Michael Howe, sui problemi e sui misteri.

Le nostre conosce sono lacunose, ma ciò crea problemi, non misteri.
Michael J. A. Howe

Michael Howe
Questa l’ho letta nel libro di Michael J. A. Howe, “Anatonomia del Genio”, è una frase estrapolata da pagina 20, che resa in questo modo è un ottimo aforisma:

Quando le nostre conosce sono lacunose, generano problemi, non misteri.

Luca Pilolli
2013 | 05 | 03
Luca Pilolli

02 maggio 2013

Nelson Mandela, sul perdono.

“Il perdono libera l’anima, cancella la paura ecco perchè è tanto potente come arma”.
Nelson Mandela

Nelson Mandela

Questo è quanto Madiba cioè Nelson Mandela nel film Invictus (l’Invincibile) dice a riguardo del perdono.

Oggi leggendo altro, ragionavo anche su frasi assurde come “non ti perdonderò mai” che di per se dovrebbe essere una costruzione illogica, perché mai viene usato al posto di (ha la funzione di) “sempre”.

Secondo me:
il perdono non comprende la parola “mai” tranne che nel senso di doppia negazione, tipo
“mai non perdonare”

meglio detto secondo me con:
“mai lasciarsi una buona occasione di perdonare, con la dovuta saggezza strategica.”


Perché chi ci perde è chi non perdona.

Vorrei far notare che le radici di significato di pérdere e perdòno non sono le stesse, la falsa assonanza, e falsa omofonia di pérdono e perdòno. 

Perdonare deriva dalla parola dono, dare in dono (quindi per-dono).
con la dovuta saggezza strategica” voglio intendere che, chi non concede il perdono è in una posizione rigida, di nessuna utilità strategica, pertanto debole.

Mentre chi può perdonare, concedere il perdono, oltre a fare qualcosa di eticamente importante, può essere in una posizione nella quale negoziare delle concessioni per così dire: rieducative (o con un altro termine a me caro: ecologiche).

Luca Pilolli
2013 | 05 | 02

Luca Pilolli

29 aprile 2013

Luca Pilolli, su come sono gli aforismi.

Alcuni aforismi sono perfettibili,
altri sono perfetti così come sono.
Alcuni aforismi sono efficienti, aiutano un po’, e sono perfezionabili;
altri sono efficaci, fanno centro, sono perfetti così come sono.
Luca Pilolli
2013 | 04 | 29

Luca Pilolli

28 aprile 2013

Giovanni Floris, sul cambiare idea.

Cambiare idea è bello, perché quando uno sbaglia, se non cambia idea, sbaglia 2 volte.
Giovanni Floris

Giovanni Floris
Sentita il 2013 | 04 | 28 su Youtube nella registrazione della trasmissione “Che Tempo che fa” la quale aveva come ospite Giovanni Floris. Bell’aforisma che inserisco nella mia collezione.

Unica correzione che apporto su questo aforisma è il fatto che Floris lo propone in terza persona. Questo può far presuppone che sia un’altro a sbagliare.

Mentre proponendolo in prima persona è interpretabile più come un autocritica personale e pertanto proponendo se stessi come esempio e guida:

“Cambiare idea è bello, perché quando sbaglio, se non cambio idea, sbaglio 2 volte.”
Luca Pilolli


Luca Pilolli

10 aprile 2013

Luca Pilolli, sui giorni belli.

Non scegliere la persona più bella del mondo, scegli quella che rende il tuo mondo più bello.


E parti da te stesso a farlo più bello. In questo modo, se dipende da te, stai certo che puoi scegliere sempre quanti giorni belli vivere.

2013 | 04 | 10 – Luca Pilolli – Letta su Internet, senza autore, e l’ultima parte, quella in italic è mia.

Luca Pilolli

08 aprile 2013

Luca Pilolli, risposta all'aforisma di Charles Bukowski

“Il problema è che le persone intelligenti sono piene di dubbi, mentre le persone stupide sono piene di sicurezza.”
Charles Bukowski

Charles Bukowski
Luca Pilolli, in risposta all'aforisma di Bukowski.

Le persone che si definiscono intelligenti hanno molti dubbi perché si fanno molte domande, ed a ogni nuova risposta arrivano nuove sicurezze e con rinnovata meraviglia nuove domande, da cui i dubbi.

Le persone che si stupiscono (da cui deriva stupido, cioè restare senza parole) non si prendono il tempo di cercare le risposte alle domande, e come ci ricorda Nietzsche “gli uomini di fronte all’incertezza spesso rendono vera una realtà che sanno essere falsa, poi, agendo in virtù di questa, si convincono della sua effettiva veridicità“, da cui la sicurezza.

Fino a qui 2013 | 04 | 08 Luca Pilolli

Detto ciò, come ci ha insegnato Alfred Korzybski il padre della Semantica generale, eviterei sia di generalizzare che di usare il verbo essere "le persone stupide sono piene di sicurezza", perché le persone sono sempre una astrazione più grande di una singola definizione.

Oggi con maggiore saggezza linguistica potremmo dire:
"le persone che agiscono in modo stupido, a volte commettono un doppio errore giustificando le proprie scelte con ingiustificata sicurezza".

Aggiunto il 2020 | 07 | 04 Luca Pilolli

Luca Pilolli


07 aprile 2013

Sheldon Kopp, sulle battaglie importanti.

All of the significant battles are waged within the self
(Traduzione: Tutte le battaglie importanti si combattono dentro di sé )
Sheldon Kopp

Sheldon Kopp

2013 | 04 | 07 Letta su Wikipedia

05 aprile 2013

Luca Pilolli, bisogna essere efficienti prima di diventare efficaci.

In molte attività umane prima di diventare efficaci, bisogna essere efficienti.

Che tradotto vuol dire, prima di fare centro, o goal, con un tiro solo, bisogna fare molta pratica.

In sintesi:

bisogna essere efficienti prima di diventare efficaci.
Luca Pilolli

2013 | 04 | 05 – Riflessioni sull'efficacia e sull'efficienza.

Luca Pilolli



03 aprile 2013

Luca Pilolli, sul sapere e sul credere.

La differenza non la fa quanto sai,
ma quanto credi.
Per credere che saprai molto,
serve sapere crederci molto.
Per credere di sapere
serve sapere di credere.
Per credere ed anche sapere di sapere molto,
serve averci saputo credere molto.
Il sapere e il credere
sono inscindibili come energia e materia,
se vengono separati,
l’uomo muore.

2013 | 04 | 03 – Luca, riflessione stimolata dal film Matrix Revolution. L’ultima frase è una mezza citazione in onore di Tesla.

Luca Pilolli

Oracolo di Matrix: sulla capacità di prevedere.

Nessuno può vedere al di là della scelta quando non gli è chiara.

2013 | 04 | 03 Detto per voce dell’Oracolo di Matrix, nel film Matrix Revolution.